sabato 20 dicembre 2014

Quando si incontra un angelo #5
Il frate


Cari lettori, devo proprio scusarmi! In questi giorni sono stata sommersa dallo studio e non sono riuscita a trovare il tempo per pubblicare la quinta tappa. Rimedio subito!

Per chi capitasse qui per la prima volta, riassumo la situazione. 
Come vi avevo annunciato in questo post, quando viene dicembre... si può incontrare un angelo. Ecco infatti una mini-rubrica adatta sia a chi conosce sia a chi non conosce ancora il mio romanzo d'esordio, edito l'anno scorso da Rizzoli.

La prima tappa ha visto protagonista Aurora.
La seconda La signora della foresta.
La terza Sera.
Il quarto Argento.
Eccoci dunque al quinto incontro...

IL FRATE


Era stato ovunque. Era stato poeta e viaggiatore, chitarrista, cantante e griot, tante volte marinaio e qualcheduna giornalista, spazzino, fioraio, fabbricante di sogni, insegnante, giocatore, pazzo rinchiuso in manicomio, libero filosofo, solitario amico, compagno di sbronze, compagno di giochi, compagno di letto, d'amore, di vita.Aveva conosciuto uomini e soprattutto donne e qualche volta anche Dio."Dio?""Dio.""E com'è?""He's so alone."L'angelo non capì quella lingua, così il frate tradusse: "Dio è così solo. Ha bisogno di qualcuno che gli parli, ogni tanto. Così, io prego."

(Da Di me diranno che ho ucciso un angelo, Rizzoli, p. 81.)

***

Il frate girovago è Johnny Depp
Avete appena letto l'incontro dell'angelo e del frate, questo strano uomo ubriaco che va in giro per il mondo e, dice, una volta ha amato una sirena. Ma questa è un'altra storia.

In questo romanzo troverete infatti molti personaggi, molte storie intrecciate.
Spesso mi hanno chiesto che cosa, o chi, sia stato di ispirazione per la creazione di molti di loro. A questa domanda risponderò più approfonditamente nell'ultima tappa, ma per ora posso accennarvi un fatto: alcuni personaggi di Di me diranno che ho ucciso un angelo nascono da brani di canzoni, in particolare dalle canzoni di De André e di Guccini, oppure di alcuni gruppi che amavo da adolescente: gli Evanescence e i Modena City Ramblers (ok, li amo ancora).

Riconoscete da che brano è venuto il frate? E perché il capitolo dove lui compare si intitola Mille miglia lontano da casa?

Vi lascio queste domande in sospeso, così, come un gioco che vorrei proporvi, sperando che le belle canzoni che hanno segnato una fase importante della mia vita possano incuriosire, e affascinare, anche voi.


E voi cosa ne pensate? Aspetto i vostri commenti!


Intanto vi lascio la
data dell'ultima tappa di questa mini-rubrica:

22 dicembre - L'angelo senza nome


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