lunedì 4 novembre 2013

Lucca Comics 2013: persone strambe e sogni intrecciati

Di ritorno da quattro giorni intensi, affollati, e vagamente deliranti.

Martedì scorso la telefonata dagli organizzatori del Lucca Comics: "Ti va di cenare con Francesco Gungui e Lucia Vaccarino?"
E me lo chiedete?!
Parto da Pavia, e naturalmente il mio treno è in ritardo e manco la coincidenza. Mi dispero per cinque minuti, poi prendo il treno successivo.
Arrivo a Lucca verso le nove di sera e cerco di non perdermi arrancando con la valigia verso lo splendido Hotel Universo. Lì, nella hall, tutto tranquillo a leggere, c'è Francesco. Lo riconosco, ma per evitare una delle mie solite gaffe faccio finta di niente e attraverso la hall a passo spedito. Alla receptionist dico, con la voce più alta che mi riesce: "Sono Gisella, Gisella Laterza". Allora Francesco si alza, ci presentiamo, ci stringiamo la mano e prima che io vada al piano di sopra a portare la valigia, mi lascia una busta che gli è stata data per me dagli organizzatori del Lucca Comics.

Arrivo nella mia stanza e apro la busta come una bimba aprirebbe un pacchetto di Natale. E c'è la meraviglia che vede qui sopra: il pass degli ospiti! Non credevo che ne avrei mai visto uno del Lucca Comics con il mio nome sopra!
Dopo aver gongolato senza ritegno, scendo a cena. Lucia, il cui treno è persino più in ritardo del mio, arriva mezzora dopo di me. E la cena comincia. E noi chiacchieriamo di tortino ai funghi e di editoria, di vino bianco e di angeli e demoni.

E' in quel momento che mi accorgo che ho sempre vissuto la scrittura come qualcosa di solitario, qualcosa che facevo per me, chiusa nella torre dei miei pensieri. Ma parlarne con questi professionisti, che nella scrittura sono immersi da dieci anni, mi ha fatto sentire tutta la bellezza di questo lavoro.

E l'ho sentita soprattutto il giorno dopo.
Quando ho presentato il mio romanzo nella Sala Ingellis.
Le foto dell'evento, moderato da Mario Pasqualotto, sono state messe sulla pagina ufficiale del libro Di me diranno che ho ucciso un angelo, ma ne inserisco qui una mentre faccio rotolare le mie parole.

Emozionata? Sì, lo ero.
Ma soprattutto felice.
Perché Mario è un grande e il dialogo con lui è venuto spontaneo, divertente, profondo.
Perché il pubblico in sala mi guardava attento - soprattutto i ragazzi presenti, che non distoglievano lo sguardo, che afferravano ogni parola.
Perché nel pubblico c'era anche un mio caro amico che credevo di aver perso, ma che si è rivelato il compagno di viaggio di questa avventura ("Puoi fare un castello con legni spezzati e barattoli rotti", non è vero?).

E in quell'istante ho capito perché ho voluto pubblicare un libro.


"Scrivere è il piacere profondo, essere letti è quello superficiale",
dice Virginia Woolf.
Ma per una volta, anche la Maestra si sbaglia.

Perché un libro non ha senso, se non viene letto.
Un angelo rimane un angelo solitario, se non si lascia raggiungere.

E giovedì mattina sono stata raggiunta da tante mani tese ad accogliere e ad abbracciare i miei sogni.

Ma non finisce qui!
Dopo la mia presentazione, è seguita quella di Francesco e poi siamo volati (passatemi il termine :P) allo stand Rizzoli per la firma copie.
Eccoci in una foto, io con il mio angelo e Francesco con il suo Inferno. Ironia!

La giornata è continuata con un pranzo con Francesco (praticamente l'ho stalkerato la sera di mercoledì e tutto giovedì!), due editor della Rizzoli, Claudia ed Elisabetta, e il mio amico.
A pranzo si è parlato di progetti, alcuni semiseri, altri interessanti e che - chissà - forse vedranno la luce! Poi, nel pomeriggio, c'è stata l'intervista di Fantasy On Air (che spero sia rintracciabile da qualche parte, perché ci sono stati momenti di puro delirio che hanno fatto morir dalle risate tutti - la mia editor compresa)!

Ma qui il tempo stringe e devo correre a scrivere la tesi! Scivolo rapidamente verso venerdì, quando ho incontrato una ragazzina straordinaria che mi segue da tempo, che legge le mie storie, che capisce i miei personaggi... e che quando finalmente ci siamo viste dal vivo, ha stentato a credere che io fossi reale!
Grazie, Franci. Non potevo non mettere anche la nostra foto!


Verso sera, poi, tavola rotonda del fantasy italiano, a cui ho partecipato (da spettatrice!) e a cui è seguita la premiazione del concorso Chrysalide. Non ho vinto, ma come sapete sono comunque arrivata tra i finalisti su più di settecento racconti, e se siete curiosi, a breve potrete leggere il mio, Rosa tra le rose, su www.fantasymagazine.it.

Arriviamo poi a sabato, e a un incontro con due grandi del fantasy italiano: Luca Tarenzi e Aislinn! Volevo saltar loro addosso da tempo, e finalmente ci sono riuscita! Un caffè al volo durante il giorno, e poi a cena insieme la sera. Anche qui, risate a non finire (e io che vi credevo due persone "serie"!) e tanti, tanti progetti. Ne abbiamo parecchi in serbo per voi: stay tuned! Memorizzate queste tre facce insieme, perché le vedrete all together ancora, e ancora...


Ecco.
Questo più o meno è stato il mio Lucca Comics 2013.
E' finito, ed è con una certa malinconia che sono salito sul treno del ritorno.
Ma so che è stato l'inizio di tante altre grandi avventure.

Come sempre, avrò dimenticato mille dettagli.
E, come spesso accade, alcune delle cose più belle non si possono raccontare.
Un abbraccio,
Gisella

ALTRI RESOCONTI DI LUCCA

Mad Dog, che mi ha dato il Premio Miglior Bellezza Emergente del Fantasy Italiano (ma LOL)
Aislinn, frequentatrice, come me, di angeli insoliti.
Miglior Bellezza Emergente del Fantasy Italiano
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