giovedì 19 settembre 2013

[Segnalazione] Il mio nome è Nessuno. Il ritorno

Buon pomeriggio, Lettori vaganti!
Vi segnalo l'ultimo libro del mio primo amore letterario, Valerio Massimo Manfredi, di cui ho letto tutto da quando, a dodici anni, mi sono imbattuta ne Lo scudo di Talos (che prima o poi non mancherò di recensire qui).
Quest'anno ho avuto la fortuna di vedere l'autore dal vivo, al Salone del Libro di Torino, e di sentirlo parlare di Ulisse, di sentirlo leggere brani del suo splendido, nuovo romanzo!


Purtroppo non sono ancora riuscita a leggere il numero uno, ma nell'attesa parliamo del numero due (e ultimo) di questa "duologia".


VALERIO MASSIMO MANFREDI
IL MIO NOME E' NESSUNO. IL RITORNO
Mondadori (2013)
336 pagine - € 19,00

TRAMA

Ci sono voluti dieci anni ininterrotti di guerra e di sangue, di amori feroci e di odio inestinguibile, per sconfiggere i Troiani. Ora Odysseo deve rimettersi in viaggio con i suoi uomini per fare ritorno a Itaca, dove lo attendono la moglie fedele, il figlio lasciato bambino, la ricompensa per tante sofferenze solida, grande e desiderata quanto il letto nuziale intagliato nel tronco d'ulivo.
Ma il nòstos, il ritorno, è una nuova avventura: Odysseo deve riprendere la lotta, la sua sfida agli uomini, alle forze oscure della natura, al capriccioso e imperscrutabile volere degli dei. Vano è disporre gli animi alla gioia del ritorno: l'eroe e i suoi compagni dovranno affrontare imprese spaventose, prove sovrumane, nemici insidiosissimi come il ciclope Polifemo, i mangiatori di loto - il fiore che dà l'oblio - e poi la maga incantatrice che trasforma gli uomini in porci, i mostri dello Stretto, le Sirene dal canto meraviglioso e assassino... Il multiforme Odysseo, il coraggioso Ulisse, l'astuto Nessuno dovrà raggiungere i confini del mondo e addirittura evocare i morti dagli inferi, sperimentando lo struggimento più immedicabile al cospetto di chi ormai vive nel mondo delle ombre, e ancora finire su un'isola misteriosa dove una dea lo accoglierà e lo terrà avvinto in un abbraccio dolcissimo e pericoloso per lunghi anni...
Poi, finalmente, con il cuore colmo di dolore per i compagni perduti lungo la rotta, ecco compiersi il ritorno. Il giorno dell'esultanza.
Il giorno della vendetta.
Dopo aver cantato la nascita e la formazione dell'eroe e la guerra sotto le alte mura di Pergamo, Valerio Massimo Manfredi dà voce nuova e potentissima al viaggio più straordinario di tutti i tempi: quello che sta all'origine di ogni narrazione dall'antichità a oggi, quello che da Dante a Joyce fino a noi colma di trepidazione tutti coloro che l'ascoltano.
Il viaggio dell'ardimento e della conoscenza, il viaggio della perdizione e dell'amore, il viaggio di un eroe umanissimo e immortale.
Tanto che Manfredi osa guardare verso l'orizzonte su cui i più grandi poeti si sono interrogati nei secoli: quello dell'Ultimo Viaggio di Odysseo. È mai davvero morto il re di Itaca, il figlio di Laerte, l'eroe vagabondo?


Se siete interessati, qui trovate alcuni video in cui Valerio Massimo Manfredi parla di Ulisse:

Chi conosce questo autore?
Avete già letto questa dualogia?
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