lunedì 8 luglio 2013

Shadowhunters - Città di ossa, di Cassandra Clare

Affezionata all'epic fantasy, ho scoperto da poco la sua variante "urbana" e, navigando nel marasma dei libri appartenenti a questo genere, mi sono imbattuta in Shadowhunters. E ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.

Per prima cosa, qualche informazione sulla serie per chi, come la sottoscritta di qualche giorno fa, ancora non la conoscesse.

Shadowhunters è una saga ideata dalla gotica e, al tempo stesso, vivace penna di Clarissa Clare. Edita in Italia da Mondadori, è attualmente al quinto volume.
Da Città di ossa, primo capitolo della saga, è stata tratta un'edizione cinematografica, in tutte le sale italiane il 28 agosto.



In attesa del film, parliamo un po' di questo libro, che ho trovato splendido sotto alcuni punti di vista, mentre altri mi hanno poco convinto.

 «“Di noi?, gli fece eco Clary. “Vuoi dire di quelli come te? Di quelli che credono nei demoni?”
“No, di quelli che li uccidono”, disse Jace.»


Shadowhunters - Città di ossa,
di Clarissa Clare
Mondandori (2010)


La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell'incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clary inizia un'affannosa ricerca, un'avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l'amore.



 

Quando si scopre un mondo nuovo, è bello assaggiarlo lentamente: se lo scrittore ti obbliga a divorarlo, perdi parte del gusto.
Ed è proprio questo che succede con Shadowhunters – Città di ossa: il ritmo incalzante non si ferma mai; le cosa accadono e vengono accantonate pagina dopo pagina; leggere è fare un tuffo e restare in apnea senza alcuno spazio per fermarsi a respirare.
A questo susseguirsi di eventi, come se non bastasse, si alterna uno stormo di presunti colpi di scena (in realtà piuttosto scontati). Per prima cosa, questo è un romanzo in cui sconvolgenti rapporti famigliari spuntano come funghi. E inoltre, se uno dei protagonisti ha un problema, può star certo che all’ultimo momento, quando la lama nemica starà per vibrare il mortal fendente, comparirà un personaggio che salverà la situazione disperata.

Città di ossa, comunque, al di là del ritmo che leva il fiato e dei colpi di scena che, in realtà, sono prevedibili fin dalle prime pagine, non è un brutto romanzo. Anzi, è, tra gli urban fantasy che stanno avendo maggior successo, uno di quelli che ho apprezzato di più.
Cassandra Clare sa, infatti, mescolare gli ingredienti tipici del genere condendoli con sana ironia, solitamente così rara che è un piacere trovarla.

Clary, la protagonista, è una ragazzina capace di rispondere a tono, strappando più di un sorriso al lettore. È poi, cosa piuttosto rara tra le sue colleghe di genere, in grado di usare il cervello (anche se a volte è giustamente traumatizzato dall’affastellarsi di demoni nella sua vita).
Ed è una ragazzina che, da brava protagonista di young adult, si innamora del ragazzo sbagliato.

A proposito...
Credo sia difficile, per una lettrice, non buttare un occhio su Jace. Chi è Jace? Be’, è il tipico-bel-tenebroso-e-orfano-dal-passato-difficile-e-dal-sorriso-sbruffoncello-che-però-quando-si-innamora-diventa-dolce. Vi sembra di aver già sentito qualche personaggio che abbia le stesse caratteristiche? Per forza: tutti, ma proprio tutti, i protagonisti di uno young adult sono così.
E se sono così, un motivo ci sarà: funzionano sempre.
Prendete un biondino, toglietegli la maglietta, dategli un’aria da bad boy dal cuore infranto, e avrete il perfetto protagonista del genere.
Ma Jace, che lo vogliate o no, ha qualcosa in più, qualcosa con cui farà abbassare la guardia anche alle lettrici, come me, più ciniche e genericamente ostili verso questi esemplari di "maschi da romanzo". Che cosa ha Jace di irresistibile? L’ironia che, come ho detto, è tipica dello stile di Cassandra Clare, e appare soprattutto in Clary e nel nostro biondino.

«"Non hai mai sentito dire che la qualità più attraente in una persona è la modestia?"
"Vale solo per le persone brutte", rispose Jace.»

Anche gli altri personaggi, sebbene meno caratterizzati dei protagonisti, sono ben riusciti: dalla barbie fascinosa Isabelle al dolce e distaccato Alec, alla misteriosa madre di Clary, Joscelyn, che è il cardine di tutta la vicenda. Qualche dubbio, invece, su Simon: anche lui rientra nella tipica gamma di personaggi da young adult, ma resta attaccato allo stereotipo del migliore amico. 

Parlando dello stile, quel che mi ha colpito sono le metafore e le similitudini strane ma originali, quasi artistiche. Solo qualche esempio: 

«Come burattini attaccati a dei fili, Clary e Raphael guardono contemporaneamente in alto.»

«E lì la vide, distesa sotto di lei, come un portagioie dimenticato aperto, questa città più affollata e affascinante di quanto avesse mai immaginato.»

Un altro elemento che affascina, insieme ai personaggi, sono i temi. Temi classici per un genere che si rivolge soprattutto agli adolescenti: l'importanza dell'amicizia, della famiglia e dell'amore e come questi tre elementi possano entrare tragicamente in conflitto; il sentirsi diversi e fuori luogo, come se si appartenesse a un altro mondo.
E infine, il tema della grande battaglia ai demoni. Comunissimo, e ancora così utilizzato. Perché? Perché, si sa, i mostri, in un fantasy, non sono mai solo mostri: sono la personificazione di tutte le paure che si hanno da ragazzi.
Non è un caso che un mostro attacchi Clary appena sua madre scompare: il Divoratore incarna chiaramente la paura di crescere, di prendersi delle responsabilità per la prima volta. La madre è sparita, e ora Clary deve cavarsela da sola. E Clary, sconfiggendo il mostro, sconfigge la propria paura di cresce, dimostrando di essere pronta a mettersi in gioco, e a scoprire la verità su se stessa.


Per questo motivo, il viaggio di Clary, tra demoni affascinanti e angeli demoniaci, ha sedotto milioni di adolescenti: perché è una fiaba gotica, un romanzo di formazione alla scoperta di sé. Un romanzo con una protagonista che sa andare oltre la magia per mostrare il mosaico di chiaroscuri che costituisce la nostra realtà.

«Vedere al di là degli incantesimi è facile. Sono la persone che sono difficili.»
- Clary

Shadowhunters, La Serie

1. Shadowhunters - Città di ossa
2. Shadowhunters - Città di cenere
3. Shadowhunters - Città di vetro
4. Shadowhunters - Città degli angeli caduti
5. Shadowhunters - Città delle anime perdute

Shadowhunters - Le origini
1. Le origini. L'angelo
2. Le origini. Il principe
3. Le origini. La principessa

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