giovedì 25 luglio 2013

[Recensione] "Shadowhunters. Le origini #1 - Il principe", di Cassandra Clare

Tessa guardò Will. “E tu? In che cosa credi?”
“Pulvis et umbra sumus”, recitò Will senza guardarla. “Credo che siamo polvere e ombra. Cos’altro c’è?”

TRAMA

Tessa Gray, orfana sedicenne, lascia New York dopo la morte della zia con cui viveva per raggiungere il fratello ventenne Nate, a  Londra. Unico ricordo della vita precedente, una catenina con un piccolo angelo dotato di meccanismo a molla, appartenuto alla madre. Quando il fratello maggiore scompare all'improvviso, le ricerche portano la ragazza nel pericoloso mondo sovrannaturale della Londra vittoriana. Sarà rapita, ingannata,sfruttata per la sua straordinaria capacità di trasformarsi e assumere l'aspetto di altre persone.  La salveranno due Shadowhunters, Will e Jem, destinati a combattere i demoni, nonché a mantenere l'equilibrio tra i Nascosti e fra questi e gli umani.
Tessa sarà costretta a fidarsi. Si unirà a loro nella lotta contro i demoni per poter imparare a controllare i propri poteri e riuscire finalmente a trovare Nate. Ma tutto ciò la porterà al cuore di un arcano complotto che minaccia di distruggere gli Shadowhunters, e le farà scoprire che l'amore può essere la magia più pericolosa di tutte.



Essere diversi significa, forse, sentirsi un po’ soli.
E Tessa, non appena arriva a Londra in una giornata grigia del 1878 si sente molto sola.

Se in tutto il mondo non c’è nessuno a cui importa di te, esisti davvero?

La ragazza, infatti, non appena arriva a Londra, viene catturata da due streghe, dette Sorelle Oscure, che le insegnano, suo malgrado, a usare una capacità che Tessa non sapeva di possedere: può tramutarsi in un'altra persona semplicemente toccando un oggetto di sua proprietà
La sera in cui Tessa porta a compimento il suo addestramento, un ragazzo fa irruzione nella casa delle Sorelle Oscure. E' Will, uno Shadowhunter, un cacciatore di demoni e un ragazzo di diciassette anni con una pazienza limitata e spropositate manie di protagonismo. In una scena esilarante che mescola l'azione con l'irresistibile ironia che caratterizza lo stile di Cassandra Clare, Will aiuta Tessa a scappare dalle Sorelle Oscure, e la porta all'Istituto, il rifugio degli Shadowhunters.
Qui la ragazza viene accolta da Charlotte, la donna brillante e tenace che gestisce l'Istituto, e da suo marito Henry, sbadato e distratto inventore.
E qui Tessa si prepara ad apprendere la verità su di sé. Non è umana come ha sempre creduto, e probabilmente nemmeno i suoi genitori lo erano.

“Dunque mi stai dando ragione. Questo è ciò che è reale, e la vita che avevo prima era un sogno.”

La ragazza si trova a fare i conti, dunque, con la sua nuova identità.
E con dei nuovi sentimenti.
C'è, infatti, qualcosa in Will che, mentre sembra respingere tutti gli altri, attrae Tessa sin dal momento in cui lui l'ha salvata. Will non è un cavaliere e non è un eroe. E ha qualcosa di oscuro che, inutile dirlo, fa parte del suo fascino.

Tessa guardò il ragazzo. Aveva quell’espressione che trovava così strana e irresistibile… quel divertimento che non sembrava andare oltre la superficie dei suoi lineamenti, quasi che trovasse ogni cosa al mondo infinitamente buffa e infinitamente tragica.

Il rapporto tra Tessa e Will è teso e complicato, anche perché entrambi hanno un certo caratterino. Tessa, infatti, come Clary della serie regolare di Shadowhunters, è una ragazza tosta, che nel corso della vicenda si rivela coraggiosa e arguta. I confronti tra lei e Will sono sempre esilaranti.

Will sorrise: “Alcuni di questi libri sono pericolosi. È saggio essere prudenti.”
“Bisogna sempre essere prudenti con i libri e con ciò che contengono”, disse Tessa, “perché le parole hanno il potere di cambiarci.”
“Non sono sicuro che un libro mi abbia mai cambiato”, ribatté Will. “Be’, c’è un volume che garantisce di insegnare a trasformarsi in un intero gregge di pecore.”

Ma c'è un altro personaggio che fa battere il cuore di Tessa, anche se ha un carattere opposto a quello di Will. Si tratta di Jem, un altro cacciatore che vive all'Istituto. Tanto Will è irascibile e dissacrante quanto Jem è dolce e lieve come la luce della luna. Ha un fascino etereo, ma non meno misterioso di quello di Will. Anzi, forse è proprio dietro i sorrisi indecifrabili di Jem che si nasconde il segreto più terribile e profondo.
Significativo il modo in cui la Clare fa conoscere a Tessa i due protagonisti maschili della vicenda: mentre Will conosce Tessa combattendo per lei, Jem le appare all'Istituto mentre, sotto i raggi della luna, è intento a suonare il violino.

Qualcuno era in piedi nella chiazza quadrata di luce lunare davanti alla finestra. Un ragazzo - sembrava troppo esile per essere un uomo adulto - con un violino appoggiato alla spalla. La sua guancia aderiva allo strumento e l'archetto andava avanti e indietro sulle corde, traendone note belle e perfette quali Tessa non aveva mai sentito.

Insomma, Jem, Tessa e Will basterebbero da soli a creare un bel romanzo. Ma non sono soli: anche i personaggi di contorno appaiono ben caratterizzati, sfaccettati e diversi come possono essere tra loro le armi di un Cacciatore. Henry e Charlotte sono ben delineati nel loro rapporto dolceamaro, che si fonda su un grande rispetto e una grande ammirazione, ma forse non sull’amore. E anche la Cacciatrice Jessamine, all'apparenza così frivola, è in realtà più complessa, più umana.

Eppure, il fascino di Shadowhunters - Le origini non sta solo nei suoi personaggi.
Sta anche nella trama che, a differenza della serie regolare, ho trovato meglio sviluppata, con il giusto bilanciamento tra azione e descrizione. E' un ritmo che invoglia a leggere e insieme permette di gustare la vicenda, ricca di colpi di scena imprevedibili, mozzafiato.
E sta nell'ambientazione, quella Londra di fine '800 inquietante e avvolgente come un abbraccio freddo. Leggendo, ci si sente proprio lì, anche grazie alle citazioni tratte da romanzi di quell'epoca, che, poste all'inizio di ogni capitolo, impreziosiscono il libro.

In conclusione, ho trovato questo primo romanzo della serie Le origini uno dei più interessanti che abbia letto nel panorama dell'urban fantasy. Come ogni buon young adultShadowhunters - Le origini tratta con originalità i temi ricorrenti di questo genere: l'amore, così tormentato e oscuro, come un'esperienza nuova e terribile; l'amicizia, come quella intensa e profonda che lega Will e Jem; la ricerca di un posto nel mondo, così difficile da trovare per una come Tessa, che non sa nulla da dove venga, e non sa dove sarà diretta. Shadowhunters - Le origini ha anche qualcosa di più: è un viaggio alla ricerca della nostra identità attraverso quella parte oscura di noi stessi che non vorremmo mai vedere. E' un viaggio attraverso le tenebre dove, alla fine, non è detto che si trovi la luce. Ma è un viaggio da percorrere, perché alla fine il premio è scoprire chi siamo, per quanto possa far paura.

Non vedo l'ora di procurarmi il seguito, Il principe, e il volume conclusivo, La principessa, uscito martedì in libreria.
E non vedo l'ora di scoprire cosa accadrà a questi personaggi strani e indimenticabili.
Chissà come evolveranno i rapporti tra loro.
Chissà se sveleranno le luci e le ombre del loro passato.

Shadowhunters, La Serie

1. Shadowhunters - Città di ossa
2. Shadowhunters - Città di cenere
3. Shadowhunters - Città di vetro
4. Shadowhunters - Città degli angeli caduti
5. Shadowhunters - Città delle anime perdute

Shadowhunters - Le origini
1. Le origini. L'angelo
2. Le origini. Il principe
3. Le origini. La principessa

Le mie recensioni su altri libri di queste saghe


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