martedì 8 ottobre 2013

Fiori d'Agave#2 - Citazione da "Orgoglio e pregiudizio"



Prendendo spunto da un post di Chiara che parlava d'amore, mi è subito venuta in mente una delle più belle dichiarazioni della letteratura. Sto parlando del caro Mr Darcy di Orgoglio e pregiudizio.
Credo che in molti conosciate la Austen. Io adoro questa scrittrice per la sua appartente leggerezza che, come sapete, cela una forte e sicura critica sociale. Ma ci sono momenti in cui la amo perché nessuna come lei sa far dichiarare un uomo senza farlo sembrare un fantoccio che abbia imparato le parole a memoria. ;P

«Se tiene a ringraziarmi», rispose Darcy, «mi ringrazi soltanto per sé. Non saprei negare che il desiderio della sua felicità non abbia aggiunto gran forza agli altri motivi che mi hanno guidato. Ma la sua famiglia non mi deve niente. Per quanto io la rispetti, credo di aver pensato soltanto a lei.»
Elizabeth rimase così confusa da non poter dire una parola. Dopo una breve pausa, il suo compagno seguitò:
«Lei ha un animo troppo generoso per prendersi gioco di me. Se i suoi sentimenti sono tuttora quelli dello scorso aprile, me lo dica subito. Il mio affetto e le mie intenzioni sono immutati, ma una sola parola mi farà tacere per sempre.»

E voi, che cosa gli avreste risposto? ;P

 Per approfondire, vi lascio,
come la volta scorsa, i dettagli sull'opera.

Autore: Jane Austen
Titolo: Orgoglio e pregiudizio
Editore: Oscar Mondadori
Pagine: 420
Prezzo: €8.40

Quarta di copertina

Dei sei romanzi di Jane Austen, questo è il primo in ordine di tempo e insieme il suo capolavoro. Quando lo scrisse la Austen aveva ventun anni e un'amica di famiglia l'eveva definita "la più graziosa, sciocca, leziosa farfalla in cerca di marito che sia dato incontrare". Frivola e ironica, non si distingueva dal mondo campagnolo e borghese cui apparteneva, fatto di tè, ballli, flirt della buona società, minuti e ridicoli incidenti della vita quotidiana. Ma su questi motivi sapeva giocare con una grazia e una profondità uniche. Ed è così che, narrando in Orgoglio e pregiudizio la storia delle cinque sorelle Bennet e dei loro conteggiatori, riesce a evocare, con tocchi sobri e precisi, l'intero, incantevole, penetrante quadro della provincia inglese alla fine del Settecento.

 

E voi, conoscete questa autrice? Avete qualche frase preferita tratta dai suoi romanzi?

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