venerdì 25 ottobre 2013

[Segnalazione] Angelize

Buongiorno, Lettori Vaganti!
Oggi vi parlo di Angelize, di Aislinn, scrittrice che da tempo seguo sul suo blog (Aislinn dreams) e che forse finalmente avrò occasione di conoscere settimana prossima al Lucca Comics!
Questo libro mi ha colpito perché, come nel mio romanzo, anche in questo uno dei temi fondamentali è l'assenza di emozioni degli angeli. E la voglia di provarle.
Ma qui gli angeli, per provare emozioni, arrivano a uccidere esseri umani.

Titolo: Angelize
Autore: Aislinn
Editore: Fabbri
Pagine: 350
Prezzo: € 16,00

TRAMA

Essere un angelo è terribile. Non provi emozioni, non puoi toccare, mangiare, amare. Per questo molti di loro cominciano a desiderare la vita terrena per provare quello che non hanno mai sperimentato nell’eternità. Per liberarsi dalla condizione eterea hanno solo un mezzo: uccidere un essere umano che prenderà il loro posto. Un gruppo di vittime, però, non si è rassegnato a questo poco invidiabile destino e ha trovato il modo di reincarnarsi in corpi nuovi che sono una via di mezzo tra angeli e uomini.
Di nuovo sulla terra, questi angeli bastardi vorrebbero soltanto ricucire i pezzi di vite bruscamente interrotte, finire gli studi, ritrovare amori perduti. Come Haniel, privo di regole e affamato di sesso, che “indossa” ora il corpo di una ragazza. O come Hesediel, che cerca di far capire alla donna che ama che è tornato dalla morte, e che adesso è in grado di guarire da qualsiasi ferita.
Ma gli angeli “puri”, quelli che non hanno mai ceduto alla tentazione della carne, sono in caccia, armati di spada e fuoco celeste, decisi a spazzar via le abominazioni. Per sopravvivere gli “angeli bastardi” dovranno dar battaglia a forze molto più grandi di loro e prepararsi a terribili sacrifici...

In libreria dal 6 novembre 2013

lunedì 21 ottobre 2013

[Recensione] Novemila giorni e una sola notte

Ho raccolto ogni parola come una perla, per poi infilarle l'una dietro l'altra nelle mie notti solitarie, di ritorno a Skye.

Titolo: Novemila giorni e una sola notte
Autrice: Jessica Brockmole
Editore: Nord
Prezzo: Euro 16,00
Pagine: 334

TRAMA

Margaret non sa perché Elspeth, sua madre, si sia sempre rifiutata di rispondere a qualsiasi domanda sul suo passato, limitandosi a mormorare: «Il primo volume della mia vita è esaurito», mentre gli occhi le si velavano di malinconia.
Eppure adesso quel passato ha preso la forma di una lettera ingiallita, l’unica che Elspeth ha lasciato alla figlia prima di andarsene da casa, così, improvvisamente, senza neppure una parola d’addio.
Una lettera che è l’appassionata dichiarazione d’amore di uno studente americano, David, a una donna di nome Sue. Una lettera che diventa, per Margaret, una sfida e una speranza: attraverso di essa, riuscirà infine a svelare i segreti della vita di sua madre e a ritrovarla?
Come fili invisibili, tirati dalla mano del tempo, le parole di David conducono Margaret sulla selvaggia isola di Skye, nell’umile casa di una giovane poetessa che, venticinque anni prima, aveva deciso di rispondere alla lettera di un ammiratore, dando inizio a una corrispondenza tanto fitta quanto sorprendente.
La portano a scoprire una donna ostinata, che ha sempre nutrito la fiamma della sua passione, che non ha mai permesso all’odio di spegnerla. La guidano verso un uomo orgoglioso, che ha sempre seguito la voce del suo cuore, che non si è mai piegato al destino.
Le fanno scoprire un amore unico, profondo come l’oceano che divideva Elspeth e David, devastante come la tragedia che incombeva su di loro, eterno come i novemila giorni che sarebbero passati prima del loro incontro…



Piccola scrittrice solitaria che un giorno ricevi la lettera di un giovane ammiratore, cosa fai se all'improvviso capisci che le parole di lui possono toccare la tua anima? Forse cominci a pensare che il mare che vi separa non fa più tanta paura...
Novemila giorni e una sola notte è la storia di come le parole di una poetessa abbiano saputo raggiungere un ragazzo americano, e di come le lettere del ragazzo abbiano saputo smuovere qualcosa nei sentimenti della poetessa.
Al lettore sembra di spiare timidamente, e poi di immergersi a capofitto, in questo amore che nasce piano piano come una lunga opera sofferta, eppure spontaneo come una poesia.

Mi sono lasciata trascinare dai caratteri di Sue e David, la cui intensità è percepibile attraverso la diversità dei loro stili. Le lettere di Sue sono fredde e formali, ma contententi un'intelligenza brillante e discreta; e si vede anche, tra le righe, una dolcezza insicura, un raccontarsi senza svelarsi mai.
Le lettere di David, al contrario, sono frizzanti, piene di ironia irresistibile. Mi è venuta voglia di conoscerlo, questo ragazzo, di abbracciarlo, corrergli incontro e scompigliargli i capelli prima di baciarlo.

Al contrario, le lettere di Margaret e Paul non sono così bene caratterizzate: scorrono con uno stile omogeneo e mononotono, e si vede che sono state scritte per rattoppare i buchi del tempo, per colmare le lacune di silenzio, per far procedere la storia. Margaret, infatti, la figlia di Elspeth che sta indagando sul passato di sua madre, scrive a Paul, che è in guerra, ma non gli chiede quasi mai come sta, se ha mangiato, se è ferito: lo tiene aggiornato sulle proprie indagini. Così il lettore può ricostruire il puzzle, incastrando i tasselli di passato e presente, ma non può affezionarsi a Margaret e a Paul come si è affezionato a David e a Elspeth.

Ed è inevitabile appassionarsi alle vicende di questi ultimi, oppressi prima da paure personali, poi dal grande vortice della guerra. Le loro storie si intrecciano a quelle di molti personaggi, dando vita a un quadro complesso dove non mancano i colpi di scena. Come non mancano i momenti di passione. Perché un conto è innamorarsi delle parole di qualcuno, un altro di una persona vera, viva, non fatta di carta e inchiostro, ma di carne a sangue. E con cui è facile che ti venga voglia di fare l'amore, se aspetti quella notte da novemila giorni.

sabato 19 ottobre 2013

Red Carpet Blog Tour - Estratti dal libro

Ed eccovi alla quinta tappa di questo tour.
Se ne avete persa qualcuna, potrete trovare il calendario completo qui.


Red Carpet è un romanzo che mi ha colpito per la trama ben congegnata, per l'ambientazione interessante e per lo stile ironico e mai banale.
Ma soprattutto, questo libro mi ha colpito per la complessità dei tre personaggi principali.
Vi va di scoprirli insieme?

Di seguito posterò una o due citazioni tratte dal libro per farvi conoscere meglio Lise, Ryan e Adam. ;)

ELIZABETH "Lise" SCOTT

Dolce, un po' sbadata, cronicamente complessata? No. Elizabeth Scott non è la solita ragazzina da paranormal: è una donna, ed è una donna super in carriera. Schietta e cinica al punto da risultare irritante (ma non se ne cura), Elizabeth, detta Lise, è al tempo stesso femminile e provocante. Non per niente è riuscita a diventare l'avvocato di uno dei vampiri più antichi degli Stati Uniti!
Determinata e con le idee chiare, con il suo lavoro vende l'immortalità. E sa che essere immortali ha un prezzo che lei non vorrebbe mai pagare.

Garantiamo una vita eterna piena zeppa di compromessi, un’immortalità che si interrompe se certi espedienti non sono rispettati. Tutta la responsabilità, ça va sans dire, è del cliente. Noi diamo loro le ali, ma il paracadute non è compreso nel prezzo.

Diventare vampiro non è solo un costoso espediente per vivere un’eternità fittizia e una giovinezza perpetua, ma anche un ottimo modo per scappare per sempre. La vita è una sola e spesso fa davvero schifo, ma la morte può essere davvero peggio se non è addomesticata a dovere.

RYAN J. COSTANT


Ryan, il capo di Lise, è un vampiro dai modi freddi e distaccati. Anche se dai suoi gesti e dalle sue parole traspare un atteggiamento protettivo e paterno nei confronti di Elizabeth, non si sa mai che cosa stia pensando veramente. La sua figura è intrigante, perché è indecifrabile.
Come sapete, i vampiri, in Red Carpet, non si nascondono in polverosi castelli, ma vivono ben integrati nella società (anzi, spesso ricoprono ruoli di prestigio). Questo, tuttavia, non li rende meno misteriosi, e il loro fascino appare da piccoli dettagli disseminati come perle oscure lungo il corso del romanzo.
Scelse la poltrona reclinabile in ultima fila, quella più in disparte ed isolata. «Parlate a bassa voce. Sono quasi le sei, vorrei dormire».
Volente o nolente, il giorno per i vampiri è fatto per dormire. Dal momento che la maggior parte delle loro attività avvie-ne inevitabilmente dopo il tramonto, mattino e pomeriggio rimangono i momenti della giornata durante i quali sono naturalmente predisposti a riposare. Non è una regola generale, è solo più comodo così. E non cadono automaticamente in un sonno profondo appena sorge il sole: si rilassano, si addormentano e sì, sognano. Cosa però non è dato sapere. Loro non lo raccontano.

ADAM REESE


















In ogni libro ci vuole un cattivo seducente in modo sottile e affascinante in modo pericoloso.
E Adam soddisfa alla perfezione i requisiti: bello, sguardo magnetico, un passato a dir poco problematico e un senso morale tutto suo. Come resistergli?

Era un essere bellissimo e gelido non tanto per il suo essere vampiro ma per il perenne rancore che accompagnava ogni suo atto. Si mostrava a me non tanto come la statua in marmo di un dio: meravigliosa da contemplare, affascinante nella sua perfezione, bramata dal primo sguardo ma così priva di umanità da non desiderare davvero di toccarla.
Quando inizi a immaginare il corpo di qualcuno sotto i suoi vestiti, con cui magari non vai neanche tanto d’accordo e quello che vedi nella tua testa ti piace, allora è proprio la volta buona di mettere la faccia sotto l’acqua fredda e accendere la tv su Disney Channel. L’alternativa non deve esserci. Accettare quei pensieri è il primo passo verso il fondo, esattamente dove stavo andando io e pure di corsa.
Adam aveva un bel corpo proporzionato ed era alto, anche se non quanto Ryan. Perfino seduto sul divano riusciva a essere fascinosamente sfacciato, tanto da far venir voglia di prenderlo a schiaffi prima di baciarlo.

Sperando che Lise, Ryan e Adam vi abbiano catturato come hanno catturato me, vi do appuntamento con la prossima tappa del blog tour: Mercoledì 23 ottobre dalla nostra Lara di Stelle dell'Iperuranio.

venerdì 18 ottobre 2013

Ci si vede al Lucca Comics & Games

(per problemi con Blogger, riposto ora l'articolo di ieri sera.)
 
Buonasera a tutti!
Ho le mani che inciampano sulla tastiera mentre scrivo questo post (e mentre la mia coinquilina insiste per mangiare insieme una deliziosa mousse al cioccolato e alla birra che abbiamo preparato ieri sera).
Resisto al richiamo della mousse per dirvi che quest'anno sarò al Lucca Comics in queste due date:

31 ottobre, ore 10.00 - Sala Ingellis

Presenterò il mio romanzo Di me diranno che ho ucciso un angelo, che come sapete è stato pubblicato da Rizzoli a maggio di quest'anno. L'evento, moderato da Mario Pasqualotto, è stato organizzato per le scuole di Lucca, ma l'entrata è libera. Quindi... aspetto anche voi!
Intanto vi lascio il programma della Sala Ingellis e, se volete condividerlo, il banner della presentazione.


Gisella Laterza Lucca Comics & Games


1 novembre, ore 16.00 - Auditorium San Girolamo

Il mio racconto, Rosa tra le rose, è finalista per la sezione fantasy del concorso indetto da Mondadori Chrysalide! L'1 novembre si terrà la proclamazione dei vincitori e sarò là a incrociare le dita!
Ecco l'elenco dei 25 finalisti sul sito ufficiale: Mondi Chrysalide.

Non aggiungo altro, e spero che queste belle novità siano l'occasione per incontrarvi, se qualcuno di voi sarà presente a Lucca.

Oppure, potete sempre venire a trovarmi qui a Pavia: io e la mia coinquilina lasceremo da parte un po' di mousse al cioccolato e birra, per voi che leggete le mie parole vaganti. ;)
A presto!
Gisella

domenica 13 ottobre 2013

[Recensione] Vertigine

Buonasera a tutti, Lettori vaganti!
Oggi vi parlo di un romanzo storico che mi è stato inviato gentilmente dall'autore (un bergamasco come me, che ho avuto il piacere di incontrare di persona).


Titolo: Vertigine
Autore: Marco Baggi
Editore: 0111 Edizioni
Prezzo: Euro 15,00
Pagine: 176

TRAMA

Novembre 1917, fiume Piave. Il tenente Martini è sopravvissuto alla ritirata di Caporetto, ma non alle atroci sofferenze che essa ha lasciato nel suo animo. Disgustato dalla guerra, è disposto perfino a tramutarsi in un traditore e rinnegare così il giuramento di ufficiale, pur di tornare a casa e riabbracciare i propri cari. Con un’Italia apparentemente allo sbando, pronta a cadere sotto i colpi di maglio dell’offensiva austro-tedesca, capirà ben presto che non può fuggire di fronte alla guerra, se vorrà sconfiggerla ancora una volta e salvare la sua bella Venezia. Inviso da superiori capaci soltanto di mandare al macello i loro uomini, una volta al fronte sarà costretto a guidare un’intera compagnia di soldati in una missione pressoché impossibile, nel tentativo di fermare il folle piano di un disertore italiano. Il giovane, straziato da terribili rimorsi e speranze spezzate, guiderà quegli uomini con il disperato coraggio di chi non ha più nulla da perdere, deciso a rincorrere la propria fine. O forse l’inizio di una nuova esistenza.

Guerra.
Una follia collettiva contro cui combattere. Un sogno allucinato davanti al quale ci si vorrebbe solo svegliare.

Ed è per questo che il tenente Martini diventa disertore per una notte, fuggendo dall'ospedale in cui è ricoverato. Non ne può più di quella guerra, vuole riabbracciare i suoi genitori e la sua Elena. Ma qualcuno gli farà cambiare idea e tornare a combattere, per dimostrare di che cosa è capace un uomo, anche se impaurito, anche se confuso. Anche se preda di un'incontrollabile vertigine data dagli orrori a cui è costretto ad assistere.

Aprì gli occhi, scorgendo a malapena il volto bendato del compagno, reso ancora più ripugnante dalla semioscurità della stanza. Pareva uno strano essere vomitato lì da chissà quale incubo.

Ho sempre trovato un felice paradosso che i libri che parlano di guerra siano l'urlo più feroce contro la guerra stessa. E Vertigine, per fortuna, non fa eccezione. I soldati che gridano, si disperano, sparano e muoiono sulle rive del Piave sono la testimonianza di quanto la guerra sia assurda, cieca. I loro dialoghi, che Marco Baggi rende con toni realistici e coinvolgenti, oscillano tra l'ironia e la disperazione che la guerra porta.

Le perfette descrizioni di feriti, armi e operazioni militari danno l'impressione di un gioco crudele e complesso voluto da qualcuno e giocato da altri. Controvoglia.


A proposito di descrizioni, è dettagliata e precisissima quella di armi e battaglie. Purtroppo, ho trovato meno profonda quella dei sentimenti degli uomini che le combattono. Le loro emozioni sono raccontate da fuori, mai mostrate. Ad esempio, nello stesso capitolo in cui viene presentato per la prima volta il punto di vista del traditore Artosi, vengono elencate tutte di seguito le motivazioni che lo spingono ad agire.

In quegli attimi di scoramento ripensò ai suoi cari, rimasti da qualche parte nella pianura friulana, ben lontani dal Piave e purtroppo sotto l'occupazione nemica. Un nemico col quale aveva deciso di scendere perfino a patti, pur di riuscire a riabbracciare moglie e figlia e porre fine a una guerra schifosa, in grado di portare lutti e dolori alle povere famiglie. Poco importava se per farlo avesse dovuto sacrificare nuove vite, l'importante era fermare tutto, in un modo o nell'altro.

Per tutti i personaggi appare la stessa schematica descrizione dei loro pensieri, che tende ad essere riassuntiva e poco approfondita. Sarebbe, insomma, stato più efficace, forse, lasciar trasparire le motivazioni di ognuno dei personaggi poco a poco, permettendo al lettore di scoprirle pian piano e dunque di affezionarsi gradatamente a coloro che le esprimono.

Un'altra pecca del romanzo è, invece, di tipo stilistico: lo stile è semplice e spesso l'aggettivazione è un po' banale (i lamenti sono sempre "atroci", i brividi sono sempre "gelidi"), mentre la ricorrenza di "completamente" e "praticamente", avverbi superflui, rendono pesante la narrazione.

Nonostante questo, Vertigine è un libro che cattura, come ho già accennato, per il forte realismo dei dialoghi e, inoltre, per il ritmo incalzante della trama. E' bella e straziante la tensione che si crea tra le pagine, la sensazione di non poter tornare indietro. La sensazione che il tenente Martini debba superare la vertigine. E affrontare il vuoto.

martedì 8 ottobre 2013

Fiori d'Agave#2 - Citazione da "Orgoglio e pregiudizio"



Prendendo spunto da un post di Chiara che parlava d'amore, mi è subito venuta in mente una delle più belle dichiarazioni della letteratura. Sto parlando del caro Mr Darcy di Orgoglio e pregiudizio.
Credo che in molti conosciate la Austen. Io adoro questa scrittrice per la sua appartente leggerezza che, come sapete, cela una forte e sicura critica sociale. Ma ci sono momenti in cui la amo perché nessuna come lei sa far dichiarare un uomo senza farlo sembrare un fantoccio che abbia imparato le parole a memoria. ;P

«Se tiene a ringraziarmi», rispose Darcy, «mi ringrazi soltanto per sé. Non saprei negare che il desiderio della sua felicità non abbia aggiunto gran forza agli altri motivi che mi hanno guidato. Ma la sua famiglia non mi deve niente. Per quanto io la rispetti, credo di aver pensato soltanto a lei.»
Elizabeth rimase così confusa da non poter dire una parola. Dopo una breve pausa, il suo compagno seguitò:
«Lei ha un animo troppo generoso per prendersi gioco di me. Se i suoi sentimenti sono tuttora quelli dello scorso aprile, me lo dica subito. Il mio affetto e le mie intenzioni sono immutati, ma una sola parola mi farà tacere per sempre.»

E voi, che cosa gli avreste risposto? ;P

 Per approfondire, vi lascio,
come la volta scorsa, i dettagli sull'opera.

Autore: Jane Austen
Titolo: Orgoglio e pregiudizio
Editore: Oscar Mondadori
Pagine: 420
Prezzo: €8.40

Quarta di copertina

Dei sei romanzi di Jane Austen, questo è il primo in ordine di tempo e insieme il suo capolavoro. Quando lo scrisse la Austen aveva ventun anni e un'amica di famiglia l'eveva definita "la più graziosa, sciocca, leziosa farfalla in cerca di marito che sia dato incontrare". Frivola e ironica, non si distingueva dal mondo campagnolo e borghese cui apparteneva, fatto di tè, ballli, flirt della buona società, minuti e ridicoli incidenti della vita quotidiana. Ma su questi motivi sapeva giocare con una grazia e una profondità uniche. Ed è così che, narrando in Orgoglio e pregiudizio la storia delle cinque sorelle Bennet e dei loro conteggiatori, riesce a evocare, con tocchi sobri e precisi, l'intero, incantevole, penetrante quadro della provincia inglese alla fine del Settecento.

 

E voi, conoscete questa autrice? Avete qualche frase preferita tratta dai suoi romanzi?

domenica 6 ottobre 2013

Di me diranno che ho ucciso un angelo #6 Recensione di Mr Ink: Diario di una dipendenza

Come avrete notato, la leggiadra Arwen qui sopra si è trasformata in una figura ben più battagliera: si tratta dell'immagine-simbolo del Lucca Comics & Games di quest'anno, a cui parteciperò per la prima volta come ospite.

Se volete saperne di più, vi lascio il programma della fiera e l'evento su facebook per chi fosse interessato e, in attesa del 31 ottobre, torno con la rubrica dove, come sapete, vi segnalo di volta in volta le recensioni che il mio romanzo ha ricevuto, postando qui poche frasi significative, e rimandando ai rispettivi blog o siti per la recensione completa.

Oggi ringrazio Mik
di Mr Ink: Diario di una dipendenza

                                          La recensione

«Gisella Laterza firma un esordio incantevole e complesso. Una versione italiana di Il piccolo Principe, che, tuttavia, parla un linguaggio universale che ogni cuore riesce a comprendere. Una storia spirituale e fiabesca, che sa di filosofia antica, infanzia ed età adulta. Che - vellutata, tenue, dolce - suona come l'amore spiegato da un bambino a un essere senza peccato. Inizialmente, ingannato dal meraviglioso e indimenticabile titolo, pensavo si trattasse di una raccolta di aforismi; di un volume di poesie. Poi, letta la trama, ho pensato subito a un urban fantasy. Una volta strettolo tra le mani e contemplato a lungo quella copertina gotica e magica, ho compreso subito che la verità, per una volta, era esattamente al centro delle due cose: tra l'urban fantasy e la poesia c'è la favola, ed è lì che Aurora e il suo angelo inquieto e romantico vivono sospesi su un cielo di carta. In mezzo alla vita. Tra gli uomini e le donne – ... tante storie da raccontare - di Paola Calvetti, Sara Rattaro, Dorotea De Spirito e del Donato Carrisi di La donna dei fiori di carta.
Con il tempo che scarseggia sempre di più, in questo periodo, l'ho letto quasi sempre la sera tardi. Non nascondo che il sonno mi è sembrato più dolce, in sua compagnia. La prosa di Gisella culla, accarezza, abbraccia. E finché l'umanità avrà bisogno di un abbraccio, be', questo sarà il libro perfetto. Uno di quelli da salvare in caso di incendio.»

Mr Ink

Per la recensione completa, cliccate sul banner sottostante.

I libri ci salvano

venerdì 4 ottobre 2013

"Red Carpet" Blog tour.

 Red Carpet - Blog tour

Agave delle cose vaganti partecipa al blog tour di Red Carpet (la mia recensine qui), organizzato in attesa del secondo romanzo della duologia, previsto per la fine dell'anno.
Otto blog e altrettante tappe ospiteranno approfondimenti e curiosità su Red Carpet e la sua autrice. Ovviamente non mancheranno GIVEAWAY e ANTICIPAZIONI sull'ultimo capitolo delle (dis)avventure di Elizabeth Scott. ;)

➸ Tutte le info e le recensioni sul romanzo le potete trovare qui: http://giorgiapenzo.wordpress.com/pubblicazioni/red-carpet/

Ecco il calendario completo:

● Venerdì 11 ottobre - LIBERO ARBITRIO [http://caterinaarmentano.blogspot.it/]: scheda libro, intervista all’autrice e recensione a cura di Caterina Armentano + Giveaway di una copia cartacea di Red Carpet (l'estrazione avverrà nel giorno della tappa conclusiva del Blog Tour)

● Domenica 13 ottobre - LA FEDE LIBROVORA [http://lafedelibrovora.blogspot.it/]: recensione a cura di Federica Dequino

● Martedì 15 ottobre - IL RUMORE DEI LIBRI [http://ilrumoredeilibri.blogspot.it/]: presentazione dei personaggi + test: “A quale personaggio di Red Carpet assomigli?” 

● Giovedì 17 ottobre - STORIE DI NOTTI SENZA LUNA [http://storiedinottisenzaluna.blogspot.it/]: approfondimento su alcuni personaggi di Red Carpet: le citazioni e i riferimenti storici, cinematografici e letterari che li hanno ispirati

Sabato 19 ottobre - AGAVE DELLE COSE VAGANTI [http://agavedellecosevaganti.blogspot.it/]: estratti dal libro sui tre personaggi principali: Elizabeth Scott, Ryan J. Constant e Adam Reese

● Mercoledì 23 ottobre - STELLE NELL'IPERURANIO [http://stellenelliperuranio.blogspot.it/]: presentazione della colonna sonora del romanzo 

● Giovedì 24 ottobre - BOSTONIAN LIBRARY [http://bostonianlibrary.blogspot.it/]: intervista all’autrice a cura di Endimione Birches

● Venerdì 25 ottobre - ROMANTICAMENTE FANTASY [http://www.romanticamentefantasy.com/]: l'autrice svela il titolo del capitolo conclusivo della duologia e la trama + Giveaway di 3 ebook di Red Carpet


REGOLE PER PARTECIPARE AI GIVEAWAY DELLA PRIMA E DELL'ULTIMA TAPPA

- Cliccare "Mi Piace" sulla pagina Facebook di Giorgia Penzo - Autrice
- Essere follower di tutti i blog partecipanti al Blog Tour
- Commentare ogni tappa del Blog Tour
- Condividere questo evento, mettendo il link della condivisione nel vostro primo commento di ogni tappa
- Riempire gli appositi form che troverete nel primo e nell'ultimo blog

➸ Sabato 26 ottobre, ore 15.30 GRAN FINALE: siete tutti invitati a partecipare alla presentazione del romanzo presso la Libreria All'Arco Reggio Emilia [http://tinyurl.com/q46eqqz]. Modererà l'incontro Daniela Germanà, editor e blogger

giovedì 3 ottobre 2013

Fiori d'Agave #1 - Citazione da "Se una notte d'inverno un viaggiatore"

Buongiorno a tutti! ;)
Oggi ho deciso di aprire la prima rubrica del blog, che nasce dalla mia pessima abitudine di sottolineare i libri (un vero orrore per gli amanti dei volumi intonsi: i miei sono pieni di note, di ghirigori, e a volte persino di smiles!),
Qui condividerò, dunque, le mie frasi preferite.
Vi state chiedendo perché la rubrica s'intitola "Fiori d'Agave"?
E' presto detto.



Oggi, per cominciare, condivido con voi un passo tratto da Se una notte un viaggiatore, di Italo Calvino. Ho scelto questo scrittore perché, tra i miei preferiti, Calvino è l’unico che riesce a parlarci del senso della vita come se stesse raccontando una fiaba. Amo la sua istintività, e la profondità della sua ragione.
E perché è da questo passo che ho tratto il sottotitolo del blog. ;)
Già nell'improvvisazione confusa del primo incontro si legge il possibile avvenire d'una convivenza. Oggi siete l'uno oggetto della lettura dell'altro, ognuno legge nell'altro la sua storia non scritta.

Mi piace pensare a me stessa come a un libro con tante pagine fitte di ricordi, e tante ancora da scrivere.
E mi piace pensare che qualcuno possa leggermi.

Agave
 Per approfondire, vi lascio i dettagli sull'opera.

Autore: Italo Calvino
Titolo: Se una notte d'inverno un viaggiatore.
Editore: Oscar Mondadori
Pagine: 166
Prezzo: € 9.50

Quarta di copertina

"È un romanzo sul piacere di leggere romanzi; protagonista è il lettore, che per dieci volte comincia a leggere un libro che per vicissitudini estranee alla sua volontà non riesce a finire. Ho dovuto dunque scrivere l'inizio di dieci romanzi d'autori immaginari, tutti in qualche modo diversi da me e diversi tra loro". Da una conferenza tenuta da Calvino a Buenos Aires nel 1984.




E voi, conoscete questo autore? Avete qualche frase preferita tratta dai suoi romanzi?