lunedì 24 febbraio 2014

Intervista a Giorgia Penzo

Buongiorno a tutti! Si comincia la settimana con l'intervista a Giorgia Penzo, autrice della duologia di Red Carpet (recensione di Red Carpet qui; recensione di Asphodel qui). Parlando di vampiri, scrittura e urban fantasy in Italia. Enjoy!


- Perché la figura del vampiro affascina tanto ai giorni nostri?
Un po' per moda, bisogna ammetterlo. E un po’ perché il vampiro moderno, per la maggior parte delle persone, incarna desideri irraggiungibili: successo, giovinezza perpetua e immortalità, amore eterno. Dietro un’apparenza così romantica, però, si nasconde la tenebra. Il vampiro è morte, pericolo, solitudine e decadenza. Forse ci affascina anche per questo.

- Quale libro sui vampiri vorresti aver scritto?
Probabilmente Carmilla di J. S. Le Fanu. Le tre identità della donna vampiro - affascinante e sensuale - la delicatezza dell’ambientazione, il rapporto tra le due protagoniste femminili... considerando il periodo in cui è stato scritto deve essere stata una sfida eccezionale.

- Parlando invece di letture, quali sono le tue preferite, i cardini della tua formazione?
In entrambe le categorie figurano la letteratura come la Divina Commedia e i poemi cavallereschi di Orlando, i classici (Il ritratto di Dorian Gray di Wilde, Madame Bovary di Flaubert, La metamorfosi di Kafka), l'horror poetico di Anne Rice (su tutti Scelti dalle tenebre), l'irriverenza di Saramago (Caino) e le varie biografie dei personaggi storici femminili. Queste ultime e la saggistica storica sono le mie letture preferite da diversi anni.

- Concentriamoci ora sulla tua dualogia. Il lettore è colpito dalla protagonista Elizabeth, originale e ironica. Quanto c'è di te in lei? E negli altri personaggi?
Dire che Elizabeth è il mio alter ego sarebbe una bugia. Le ho scaricato addosso molti problemi per esorcizzare i miei - questo devo ammetterlo - ma in lei, di me, ho messo giusto quel poco che bastava per permettermi di scrivere le sue battute senza pensarci troppo su. Per quanto riguarda gli altri personaggi solo un altro ha un briciolo del mio carattere portato all'estremo, ovvero Shenzi e il suo essere silenziosa e introversa.

- Parlando degli altri personaggi, uno degli aspetti più interessanti di Red Carpet e Asphodel è la presenza di figure importanti della nostra storia o della nostra letteratura trasfigurate in chiave vampirica. Come ti è venuta questa idea? Come hai scelto quali personaggi inserire?
Amo la storia e la mitologia, e il passato mi affascina in ogni sua sfaccettatura. Per le situazioni, i luoghi e sopratutto i personaggi che ho inserito nei romanzi ho preso spunto dai periodi storici che mi attirano di più. Quello che mi ha guidato è stata una massima: “Niente è come sembra”. Penso sia anche un modo per unire la fiction e il fantastico alla realtà, alla nostra vera storia. Mi piace cercare di rendere tutto il più realistico possibile.

- Si vede infatti che c'è una solida documentazione alla base della duologia di Red Carpet. Scrivere per te è più istinto o meditazione?
Direi un insieme di entrambi, ma l'istinto prevale nella maggior parte dei casi. Quando mi viene in mente quello che potrebbe essere l’incipit o la trama per una nuova storia, mi lascio guidare dalle emozioni e da quello che vorrei leggere in un romanzo/racconto. Solo in un secondo momento entra in gioco la ricerca, che comunque è sempre fondamentale. Quando si tratta di scrittura - almeno nel mio caso - prima parla il cuore e poi il cervello.

- Di che cosa ha bisogno l'urban fantasy in Italia?
Penso che abbia bisogno di scrittori e scrittrici coraggiosi che escano dai soliti cliché, che sperimentino altre trame, altre relazioni, e che propongano ai lettori intrecci inediti senza paura di sentirsi dire: “Come mai non c’è la storia d’amore?” oppure “Perché manca il lieto fine?”. Non dico che sia facile, anzi. Io mi inserisco nella categoria di quelli che il coraggio lo stanno cercando con tutte le forze. Se il libro è accattivante e ben scritto, il lettore saprà sicuramente apprezzarne l’originalità.

Jonathan Rhys Meyers nella serie tv Dracula


Salutandoci, Giorgia Penzo ci lascia la colonna sonora di Red Carpet, già pubblicata durante il blog tour, e quella di Asphodel, in anteprima per Agave delle cose vaganti. Ascoltate queste canzoni leggendo questa fantastica dualogia!

Colonna sonora di Red Carpet

1) Moby - New York, New York (Introducing Elizabeth Scott)
2) Lady Gaga - Marry The Night (Introducing Elizabeth Scott #2)
3) Apocalyptica – Nothing Else Matters (Introducing Ryan J. Constant)
4) Kc & The Sunshine Band – I’m Your Boogie Man (Cap. 11-12)
5) Bob Dylan – Beyond Here Lies Nothin’ (Introducing Adam Reese)
6) Marilyn Manson - Doll-Dagga Buzz-Buzz Ziggety-Zag (Cap. 20)
7) Lindsey Stirling - Shadows (Introducing Shenzi)
8) Bow Wow Wow – I Want Candy (Introducing Livie LeClerq)
9) Muse - Undisclosed Desires (Cap. 32)
10) Malcom MacLaren – About Her (Cap. 35)
11) Korn – Make Me Bad(Cap. 36)
12) Tricki – Excess (Cap. 40)
13) Whitin Temptation – Our Solemn Hour (Cap. 43)
14) Evanescence – Sweet Sacrifice (Cap. 45)
15) Placebo and Kate Bush - Running Up That Hill (Cap. 46-47)
16) Noir Désir – Le Vent Nous Portera (Cap. 48)

Colonna sonora di Asphodel

1) Elliot Goldenthal – Libera Me (Prologo)
2) Kate Voegele – Hallelujah (Cap. 1)
3) Meredith Brooks – Bitch (Cap. 2)
4) Nightwish – The Islander (Cap. 5)
5) Hooverphonic – Mad About You (Cap. 6)
6) Apocalyptica – I Don’t Care (Cap. 7)
7) Coldplay – The Scientist (Cap. 8)
8) Madonna – Frozen (Introducing Tiamat, Cap. 9)
9) Cyndi Lauper – Girls Just Want To Have A Fun (Cap. 12)
10) Jem – They (Cap. 14)
11) Iggy Pop – The Passenger (Cap. 17)
12) Icon Of Coil - Shelter (Cap. 21)
13) Yael Naim – Far Far (Introducing Angelica, Cap. 24)
14) Sarah Brightman – Deliver me (Cap. 28)
15) James Blunt – Bonfire Heart (Cap. 30)
16) Lisa – Oceano (Epilogo)
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