venerdì 9 agosto 2013

Che cosa resta?

Ho letto un'intervista con Frank Sinatra, in cui diceva parlando di Judie Garland: ogni volta che canta, muore un po'. Ecco quanto dava di sé. E vale anche per gli scrittori, che sperano di creare qualcosa di eterno. Anche loro muoiono un po' scrivendo. E poi il libro esce e ti organizzano una festa, magari ti danno un premio, ed è allora che arriva la domanda, inevitabile e molto americana: be’, e adesso? Be’, e adesso le cose possono essere dure, perché ora sai quanto le pagherai.

Che cosa resta, quando si realizza un sogno?
Tanti altri sogni da cogliere a piene mani, dice qualcuno.

Ma i sogni non sono a portata di mano,
sono chiari e sfuggenti come lacrime non trattenute.

Che cosa resta, quando si realizza un sogno?
Polvere di stelle da buttare nel vuoto.
Gisella Laterza
(Agave)
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