giovedì 2 aprile 2015

Intervista ad Anita Book


Tra le cose vaganti che acchiappo e che annodo strette strette alle pagine di questo blog, a volte mi capita di acciuffare anche qualche scrittore, e di tenerlo qui giusto il tempo di scambiare due chiacchiere. Dopo le interviste a Vanessa Roggeri, a Giorgia Penzo e quella doppia a Luca Tarenzi e Aislinn, oggi è la volta di Anita Book, nota blogger e Youtuber. Esce in questi giorni il suo romanzo d'esordio, Suzie Moore e il nuovo viaggio al centro della Terra, per Dunwich Edizioni. Ne parliamo qui insieme. Curiosi?

Titolo: Suzie Moore e il nuovo viaggio al centro della terra
Autore: Anita Book
Editore: Dunwich Edizioni

Trama: Suzie Moore non è una ragazza come tutte le altre. Si veste in modo strano, è cinica e odia le persone. È nata in Illinois ma vive a Roma, dopo che la sua famiglia è morta tragicamente in una bufera di neve. Ama la musica ma non la scuola. Tuttavia proprio un libro cambierà per sempre la sua vita. Nascosto nel computer del preside della Scuola Americana di Roma, troverà un misterioso file che le darà accesso a un mondo di fantasia: quello descritto da Jules Verne nel suo Viaggio al Centro della Terra. Vivrà così un'avventura incredibile, al fianco del folle professor Lidenbrock e del giovane nipote Axel, il cui fascino metterà in crisi persino il suo cuore. Da Amburgo all'Islanda, dalla vetta del monte Sneffels alle profondità della Terra e là, dove Jules Verne non è mai andato e dove il confine tra finzione e realtà è un orizzonte quasi invisibile. E mentre la vita di tutti i giorni continua a scorrere, tra scuola e amici, delusioni e piccole e grandi conquiste, qualcosa dentro di lei - in un mondo diverso - le darà le giuste lezioni per superare le sue paure



Quello che dico sempre è che la risposta a certe domande si trova nel motivo per il quale ce le poniamo. Fa parte della magia del mondo.”
Anita Book, Suzie Moore e il nuovo viaggio al centro della Terra

Agave: Benvenuta! Che bello averti qui. Molti ti conosceranno già, ma ti va di presentarti ai lettori del blog?

Anita: Accidenti, partiamo con una di quelle domande che mettono sempre in crisi. Presentarmi. Nel mondo reale mi chiamo Chiara, ma da quando ho aperto il blog, nel lontano 2008, la gente ha imparato a conoscermi come Anita. La vita è l'avventura più pazza, divertente e straordinaria che mi sia mai capitata e i libri i suoi compagni più fedeli. Adoro la pasticceria americana, il tè delle cinque, i profumi di cui si impregnano le cose, la moda vintage, i cartoni animati della Disney e le passeggiate in riva al mare, o sulla sponda di un fiumiciattolo sonnacchioso, magari stretto nell'abbraccio di un verde sterminato. Insomma sono innamorata di quelle bellezza semplice e virginea che è l'essenza vera e sola dell'universo. Oh, e naturalmente non posso fare a meno della carta e dell'inchiostro.

Agave: Il tuo romanzo si basa e si confronta con un pilastro della letteratura per ragazzi: Viaggio al centro della Terra, di Jules Verne. Perché questa scelta?

Anita Book
Anita: Perché il mistero mi avvince, è un richiamo irresistibile. E il fascino di Verne sta tutto nell'aurea di ambigua e seducente oscurità che lo ammanta. La sua era una curiosità instancabile che non gli concedeva riposo. Viaggiava con l'immaginazione, certo, ma anche e soprattutto con l'ingegno e il sapere enciclopedico che temprava il suo spirito. Era un collezionista di arcani, codici e crittogrammi e attraverso le sue opere ha lasciato all'uomo un'eredità di segreti e verità sepolte. Ecco perché lui.

Agave: Puoi dirci in generale qual è stato il tuo rapporto con questo classico, e con i suoi personaggi, mentre scrivevi Suzie Moore e il nuovo viaggio al centro della Terra? Qual è stata la difficoltà maggiore? Quale l'aspetto più piacevole o più divertente?

Anita: Avendolo amato perdutamente già alla prima lettura, quando non ero che un'adolescente alle prese con le avversità e le sfide della vita, è stato un vero spasso rimaneggiarlo per la stesura di questo romanzo. La scommessa più grande – e quindi la difficoltà maggiore – è stata rendere la coesistenza dei due mondi, il parallelismo di base tra la realtà quotidiana di Suzie e le sue peripezie nel mondo di Verne. Adattare i dialoghi, ricreare i costumi del tempo, documentarsi sull'epoca e allo stesso tempo mantenere caratteristica e distinta la personalità della mia protagonista. Se ci sono riuscita lo diranno i lettori. Io, ovviamente, mi auguro di sì.

Anita Book
Agave: Si sa che un ragazzo, ma spesso anche gli adulti, si avvicinano ai classici con diffidenza, avendoli etichetatti come noiosi o troppo impegnativi. Quali consiglieresti a chi di solito non li legge?

Anita: Poveri classici, quale sventurata sorte la loro! Ammetto, però, di essere stata anch'io una lettrice scettica e prevenuta a mio tempo e di essermi ricreduta solo in seguito. La letteratura tutta vanta opere di inestimabile valore, pioniere di rivoluzioni ideologiche, culturali e sociali, ma si finisce con il non apprezzarne pienamente la bellezza per via dell'approccio troppo cattedratico che viene a instaurarsi in ambito scolastico. L'istruzione è il baccello nel quale germogliano e si sedimentano il carattere, le aspirazioni e il pensiero stesso dell'uomo, pertanto reputo necessario un invito appassionato alla conoscenza dei narratori più insigni e intramontabili della nostra storia e non semplicemente un mero e sterile studio «didattico». Date una possibilità a Poe, Carroll, Jane Austen, Lovecraft, Jack London, Oscar Wilde, Verne e poi voglio proprio vedere se continuerete a definirli «noiosi e impegnativi». Ci conto.

Agave; E ora veniamo a Suzie, la tua protagonista. Come spesso accade nei romanzi per ragazzi, è oscurità e si sente sola in un mondo nuovo, quello senza i suoi genitori. Poi capita in un mondo assurdo, quello del libro di Verne. Quale è il più difficile da affrontare? Anche se Suzie ha certo un carattere particolare... 

Anita Book
Anita: Suzie è un personaggio complesso con il quale ho dovuto lottare parecchio. Il suo carisma era talmente dirompente che più volte ha rischiato di mandarmi fuori strada e di farmi perdere la rotta; non è stato semplice gestirlo. Desideravo che fosse forte, che avesse coraggio, che fosse pronta a osare dinnanzi all'imprevedibile e all'imperscrutabile, ma volevo anche che la sua fosse solo un'arroganza apparente, un istinto e una difesa, e che lasciasse trasparire una nota di dolcezza e amabilità. Confesso di averle affidato molto del mio cuore, forse proprio i sentimenti più segreti, con la speranza che i lettori potessero trovare in lei un'amica e un'alleata. Ma la sua evoluzione non si ferma qui. Avrà ancora molto da imparare.

Agave: In conclusione, in Suzie Moore e il nuovo viaggio al centro della Terra, al piacere dell'avventura si unisce un tema importante: la ricerca dell'identità. È necessario un viaggio per ritrovare se stessi, o è la lettura stessa un viaggio importante per la conoscenza di sé?

Anita: Immagino che siano importanti entrambe le cose; che anzi, siano inscindibili. Vivere la vita reale, viaggiare lungo i suoi binari dissestati facendo fronte alle gioie e ai dolori che ne potrebbero derivare, e condividerne un'altra, cento, mille milioni di immaginarie, racchiuse magari proprio tra le pagine di un libro, capace, chissà, di cambiarti per sempre.

Non potrei essere più d'accordo e ti ringrazio ancora per essere stata qui.
A rileggerti!