martedì 11 novembre 2014

La felicità è il singhiozzo dopo che è passato


La felicità è accarezzare un cucciolo caldo, è stare a letto mentre fuori piove,
è passeggiare sull'erba a piedi nudi, è il singhiozzo dopo che è passato.

Questo è ciò che pensa Charlie Brown.
Invece, per la serie "pensieri vaganti", ecco le mie pagine di felicità.

Le parole scritte.
Le parole dette guardandosi negli occhi.
Le parole che parlano di storie non scritte.
Viaggiare.
Viaggiare senza meta.
Viaggiare solo per la bellezza di tornare a casa.
I treni che ho preso.
I treni che ho perso.
Il rassicurante rumore dei treni che passano di notte vicino a casa mia.
I ricordi belli.
I ricordi forti.
Sapere di essere rimasta nei ricordi di qualcuno.
Leggere.
Scrivere.
Piangere di fronte a qualcosa di troppo bello.
Una chitarra.
Una chitarra che suona.
Una chitarra che suona una canzone dedicata a me.
Conoscere.
Conoscere persone nuove.
Scoprire qualcosa di nuovo in vecchie conoscenze.
I miei amici.
Il mare.
Andare al mare con i miei amici, e fare “bagni di mezzanotte” alle due del mattino.
Pavia.
Pavia il mercoledì sera.
Pavia il giovedì mattina, dopo averla percorsa in lungo e in largo per tutta la notte prima.
Qualche bacio che ricorderò.
Tutti gli abbracci della mia vita.
L’espressione del mio "pirata" quando, dopo essere stati lontani troppo a lungo, ci ritroviamo.






E voi, quali sono le vostre pagine di felicità?

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