lunedì 3 novembre 2014

Disavventure di una scribacchina #1


Da un anno a questa parte me ne succedono di tutti i colori.
Così, mentre raccontavo le mie strane esperienze quotidiane alle mie coinquiline, loro mi hanno dato questo consiglio: dovresti farne una rubrica sul blog.

Ed ecco che nasce Disavventure di una scribacchina, rubrica che raccoglie tutte le assurdità che la gente mi racconta o mi scrive su Facebook, e tutti i guai che combino per conto mio.


Il primo caso che vi racconto è la storia di uno spammer della peggior specie.
Per farla breve, sempre più spesso vengo contattata da autori che vorrebbero un parere su un loro testo edito o inedito. La cosa mi fa, in genere, molto piacere perché scoprire scrittori nuovi mi appassiona, ma qualche settimana fa un mio contatto di Facebook mi scrive in bacheca (vi giuro che il messaggio è vero: ho conservato lo stamp):

"Sto ultimando il romanzo *****. Sono emozionato e eccitato. E' un romanzo avvincente, coinvolgente, scritto in prima persona [...]. Il finale è straordinariamente bello. Sarà il romanzo dell'anno. Ho già diverse proposte letterarie, ma chi fosse interessato a rappresentarmi o a pubblicarmi, mi contatti. Valuterò ogni proposta con molta attenzione."

La mia prima reazione: "Cosa-cosa-checccosa?"
La mia seconda reazione verrà raccontata in un mio prossimo post. Potrebbe essere interessante ragionare sulle "regole di buone maniere" che un aspirante scrittore dovrebbe rispettare, non credete?