venerdì 30 dicembre 2016

Fiaba d'inverno


Scrivere fiabe è un modo per riordinare la realtà.
Perché le fiabe non insegnano che esistono i mostri. Le fiabe insegnano che i mostri possono essere sconfitti.
Il mostro peggiore, quello di cui abbiamo più paura, è il mostro che noi temiamo di avere dentro.

Così nasce La luna, lo spazzacamino, e quel bambino di fumo chiamato Dodò, una fiaba pubblicata a Natale sul "Corriere della Sera".
Ve la lascio qui, dedicandola a tutti coloro che hanno un Dodò, ma nessuno che sa vederlo.

"Accade che una sera, quando Aldo scese da una canna fumaria, apparve accanto a lui un bambino di fumo. Questo strano bimbo non era sporco. Era proprio fatto di fumo nerissimo e inafferrabile. Aldo protese le mani per toccarlo e il fumo si disperse nell'aria."

Leggi la fiaba qui: La luna e lo spazzacamino

8 commenti:

Aislinn ha detto...

Continua a sognare fiabe, splendida fanciulla dal cuore pieno di stelle!

Anonimo ha detto...

6 1/2 giusto giusto per l'impegno cit.

Gisella Laterza ha detto...

@Aislinn, Grazie cara!
@Anonimo, c'è qualcosa di famigliare in questo commento anonimo. :P

Anonimo ha detto...

Un saluto dai suoi alunni preferiti.
Lei fará strada non smetta di scrivere.
3infB

Anonimo ha detto...

P.s Volevamo la foto per vantarci quando sarà famosa, ma lei è stata crudele ��

enea orlandini ha detto...

Tutte le volte che leggo le tue storie, compreso il tuo libro, c'è sempre una malinconia di fondo....anche quando il bambino fatto di fumo se ne va dalla vita di Aldo.
Questa nota di sottofondo per me valorizza ancora di più il significato della fiaba.

enea orlandini ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
enea orlandini ha detto...
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