giovedì 8 settembre 2016

Buoni propositi per la fine dell'anno


Ok, i buoni propositi si fanno per l'anno nuovo. Ma forse nel mio caso è meglio iniziare ora.
Settembre per molti è già sinonimo di inizio: si rientra dalle vacanze e ci si rimette al lavoro, o si va a scuola o all'università.
Mi sembra un buon momento per fare il punto. Anzi, per farne tre.

1. Gisella, finisci di scrivere quel dannato libro
Niente è più difficile che scrivere la fine di un romanzo. Mancano poche pagine al mio nuovo progetto, e sono bloccata da una settimana. Questo accade perché la Gisella-scribacchina è fatta da tante Giselle. Quella che butta giù di getto e poi cancella tutto. Quella che scrive lentamente, con pensosa seriosità, e poi cancella tutto. Quella che, se scrive una frase di 100 parole, ne cambia 90. Quella che scrive un racconto con felicità e linearità, senza sbavature né ripensamenti. Ma questo accade una volta all'anno.


2. Aggiorna il blog
Quest'anno, tra la fine dell'università e il lavoro da giornalista, il blog è rimasto abbandonato alla più totale incuria. Ma (vedrete) da oggi lo aggiornerò più volte alla settimana. Diario di una scribacchina è come una casa: sono stata lontana troppo tempo, ma ora che sono tornata non voglio più stare via così a lungo.

3. A proposito, trova una casa
Ho finito l'università. Sto lavorando. Vorrei andare a vivere da sola o con dei coinquilini. Insomma, dopo aver vissuto a Pavia e a Stoccolma, il mio piccolo paese in provincia di Bergamo comincia a starmi stretto.
Certo, il Buon Proposito c'è. Ma sarà meglio fare due calcoli.

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