domenica 6 aprile 2014

[Rubrica] La Domanda della Domenica: Chi è il buon lettore?

Buongiorno a tutti!
Con la nuova stagione mi è venuta in mente una nuova rubrica per coinvolgere voi lettori e blogger.

In cosa consiste?
La prima e la terza domenica di ogni mese scriverò un post con una domanda. Voi potete rispondere semplicemente nei commenti, oppure:
- scrivete un articolo sul vostro blog;
commentate qui inserendo il link diretto al vostro articolo.
Se volete, all'inizio del vostro articolo, inserite questa immagine:


Tutto chiaro?
Ecco la prima domanda della rubrica:

Che cosa significa, secondo voi, essere un buon lettore?

Leggere, come scrivere, è un'esperienza di creazione: chi legge, come chi scrive, crea dei mondi in cui vive per alcune ore, dei personaggi che può quasi toccare. Per questo motivo la lettura non è per tutti.


E' un cattivo lettore chi legge un solo libro all'anno perché è stato molto pubblicizzato; chi legge libri di un solo genere letterariochi cerca sempre il libro facile e scorrevole. 

Al contrario, il buon lettore, secondo me, è come un buon amante: si avvicina ai libri non per bisogno o per solitudine, ma perché li ama e ama trascorrere il tempo in loro compagnia.

Il buon lettore non si fa condizionare dalla pubblicità, dalle recensioni, dai consigli di amici o professori, ma adora stare in libreria o in biblioteca, prendere qualche volume in mano, sfogliarlo (e annusarlo di nascosto, stando ben attento a non farsi notare!), leggere qualche riga o qualche pagina, e farsi la propria idea su quel libro.


Il buon lettore non legge solo classici, perché è aperto alle voci della contemporaneità, e non legge solo romanzi contemporanei perché sa ritrovare se stesso anche nelle parole di chi ha vissuto mille anni prima di lui.

Per il buon lettore non conta se lo stile è asciutto o prolisso, se la trama è movimentata o se non accade nulla, se ci sono vampiri o draghi, assassini da catturare o mostri da sconfiggere, o non c'è niente di tutto questo e il romanzo si svolge in una stanza buia. Ciò che conta è che il libro sia scritto bene.

Il buon lettore, insomma, legge di tutto, dal libro più sciocco per divertirsi a quello più profondo per indagare se stesso. E sa capire la differenza.

© Gisella Laterza


E voi cosa ne pensate? Aspetto di conoscere i vostri pareri!

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